Facebook, un Social Network

Facebook, un Social Network da usare bene

Un giorno Jack trovò casa gratis per due mesi.

Il mese successivo andò a vivere dall’altra parte della città in un monolocale.
Poi due settimane in un appartamento in centro.

Tutto gratis e senza spese.

Valerio, invece, si è fatto una bella settimana in montagna.

In contatto comunque, con i suoi amici tramite Facebook e WhatsApp.

Jack non sa neanche cosa siano, anche perchè vive nel 1998.

Al ritorno dalla settimana di vacanza, Valerio e famiglia si ritrovano una grata scassinata e un vetro rotto.

Non hanno rubato molto: solo qualche soldo e degli altoparlanti.

Ti stai chiedendo cosa cavolo ti stia raccontando

Queste due storie sono molto legate con il titolo di questo articolo.
Soprirai presto perchè e come.

Di queste storie, inoltre, solo una è accaduta realmente.
Per l’altra ho preso ispirazione da un film di Christopher Nolan.

Diversi giorni prima della partenza, Valerio annuncia l’imminente vacanza su Facebook.

Jack, invece, era un Follower. Nel vero senso della parola.

Lui seguiva le persone. Le pedinava. Imparava le loro abitudini.

Following di Christopher Nolan

Quando qualcuno poi, partiva per vacanza o per lavoro, lui si intrufolava nelle loro case e ci viveva fino al loro ritorno.

Conosceva le date di partenza e ritorno perchè le trovava scritte nelle case: su calendari, post-it, agende, etc.

A volte rubava anche, ma non era il suo scopo.

Valerio, però, è un tipo sveglio.
È una delle persone più furbe che io conosca.

Questa sua sveltezza mentale su certe faccende l’ha aiutato a capire al volo chi fosse stato.

Non erano ladri professionisti, ma delinquenti arrangiati che facevano principalmente altro nella vita.

Tra le varie attività, infatti, quel giorno hanno scelto di andare a curiosare su Facebook, e prendere l’annuncio di Valerio come una facile opportunità di business.

E così è successo che mentre Valerio se ne stava a divertirsi al freddo, qualcuno si divertiva altrettanto, al caldo. In casa sua.

Scusa per l’interruzione. Per scrivere questo articolo ho impiegato giorni e ti sarei molto riconoscente se mi lasciassi un +1 o condividessi questo articolo.

Grazie davvero, ora continuiamo 🙂

 

Poi c’è Federica, che si fa le corsette la sera.

O meglio le faceva, perchè è da una settimana che il suo ex marito Franco le da fastidio.

Come fa il povero Franco a seguirla?

Esempio percorso con RuntasticMentre le amiche di lei la incitano su Runtastic, Franco la segue in diretta, dal vivo. Sa dove si trova e il giro che farà.

Ah, sa anche quante calorie ha bruciato.

È un militare, Franco. In quei giorni di disordine a Milano per l’Expo, lui era lì, in trasferta.

Mentre lui si rompeva le ginocchia e si riempiva di caffeina, la mogliettina Federica dava su Facebook libero sfogo alla sua preoccupazione per la difficile trasferta del marito.

Ora tutti sanno che lei è sola soletta a casa.

L’ha saputo anche Massimo, che ha approfittato della geolocalizzazione di una foto postata da Federica assieme a delle sue colleghe, per trovarsi lì per caso.

Ci si è trovato ed hanno chiacchierato, di lavoro più che altro.

Dopo che le loro strade si sono separate, Federica non ha avuto la lungimiranza di non rispondere agli inviti di Massimo su Facebook. Gruppi, pagine, ecc.

Lo stressato Franco è geloso, lei sicuramente non lo rassicura, ed eccolo là che hai creato le tensioni.

Le cose si sono messe male da quando Federica ha deciso di accettare la polizza assicurativa più vantaggiosa che Massimo le offriva.

Inspiegabilmente, Federica comincia a nascondere il suo ultimo accesso da WhatsApp.

Dopo un anno siamo qui: lui che la segue mentre corre.

Sarà un altro caso da prima pagina?

Nicola scopre di aver speso senza saperlo, circa €200 con la sua PostePay. È senza parole.

Poi le parole gli vengono: – “Aaaaah, ma allora quel post su Facebook in cui calcoli il nome della carta di credito è non è vero…”.

Truffa: nome carta di credito su FacebookPer fortuna Nicola se ne è reso conto in tempo.
Cosa che non ha fatto Andrea.

Una bella mattina esce di casa e si ritrova una spassosa mazzata sul muso.

A quel punto ha capito che doveva smetterla di provarci con le tizie su Facebook.

Dannata geolocalizzazione…!

La storia di Filippo, invece, che si è preso gli schiaffoni dalla mamma, per aver pubblicato su Facebook il suo indirizzo di casa.

Per fortuna non è successo niente di grave, anche perchè la madre lo ha scoperto dopo qualche ora.

Ora Filippo non ha più un account.

Brava mamma. Peccato solo che proprio nel suo account sono visibili pubblicamente molte informazioni.

Lei è una di quelle mammine che scrive tutto quello che fa: porta il figlio a scuola, lo riprende, è stressata dal lavoro, vuole andarsi a vedere Renga. Cose così.

Pieno straripante di foto con il marito, il figlio, la piscina nel giardino, la nipotina (chissà se i genitori sanno che tutto il mondo può vederla), la macchina nuova, le pizze con gli amici.

Ok.

Abbiamo detto che solo una di queste storie è vera. Le altre non sono false, ma ho preso comunque spunto da fatti realmente accaduti. Ma non esserne sicuro ;-).

Quello che voglio da te non è sapere la trama di queste storie.

Mi piacerebbe, invece, che tu individuassi il punto che fa cambiare le storie.

Quell’azione che rappresenta lo spartiacque tra prima e dopo.

Non voglio che tu rifletta sulla storia di Franco e Federica, ad esempio. Voglio che tu abbia chiaramente in mente il punto in cui la situazione è cambiata.

Come poteva Valerio evitare il furto?

Il genio, Andrea: poteva risparmiarsi il pronto soccorso? Se si, come?

Se sei arrivato fino in fondo in questa lettura, prima di tutto ti ringrazio davvero.

Leggendo ti sei fatto delle domande, e comunque hai qualcosa da dire.
Tutti abbiamo qualcosa che vogliamo dire.

Mi piacerebbe molto se tu dicessi cosa ne pensi. C’è lo spazio dei commenti proprio per discussioni come queste 🙂

Intanto puoi lasciarmi un +1 o condividere questo articolo con chi vuoi. Sarà apprezzato 😉


Ti ringrazio per la lettura 🙂

Davide

Fondatore at FortyZone
Si diploma nel 2015 in Informatica. Continua il viaggio studiando Informatica alla Sapienza. Durante gli anni coltiva e amplia interessi e passioni, tra cui musica, cinema, sviluppo web, SEO, digital marketing e blogging. Ah, suona il basso.