Velocizzare Android

9 modi per velocizzare Android

Android è un sistema operativo dalle mille possibilità; offre un altissimo livello di personalizzazione ed è adattabile a tutte le possibili esigenze.
Proprio per queste caratteristiche che lo distinguono da sistemi mobile più chiusi (es. iOS, Windows Phone), l’utente avanzato-smanettone ne approfitterà per usarlo al meglio, mentre l’utente medio incontrerà non poche difficoltà, specialmente in caso di dispositivi piccoli o comunque datati.

In questa guida troverai alcuni passi per ottimizzare e velocizzare Android, soprattutto se lo smartphone in questione è poco potente.

Root

Android RootPer molte operazioni elencate in questa guida è richiesto avere permessi di root (in italiano radice), ma cos’è il root?
È una procedura che ci consente di utilizzare Android come utente amministratore (detto root, appunto).

Questa operazione è permanente, ovvero dal momento in cui si diventa root, lo si sarà finche non decideremo di ritornare utenti semplici (procedura unroot).

Alcuni dispositivi hanno procedure proprie per diventare utente root e molte custom ROM integrano già i permessi di amministratore.

Spostare le app su SD

Link2sd per spostare App su SDSu dispositivi dotati di poca memoria interna, spostare le app sulla memoria esterna è la prima soluzione a problemi di rallentamento dovuti a spazio insufficiente, specialmente se si tratta di app pesanti come Facebook, giochi e quant’altro.

È possibile spostare le app su SD da Impostazioni -> Applicazioni -> Gestisci applicazioni, quindi selezionando l’app e poi il tastone Sposta su SD.

Possiamo anche utilizzare Link2SD, che tra le varie cose, permette di selezionare l’SD come percorso predefinito di installazione delle app (richiede root).

L’unico inconveniente è che un’app che risiede su SD risulterà più lenta in avvio.

Le app di sistema non possono essere spostate.

Disinstallare o congelare le app inutilizzate

Anche se non in esecuzione, le app occupano comunque spazio e, come descritto poche righe fa, ritrovarsi con poca memoria interna libera, può rallentare di molto Android.
Per questo sarebbe cosa buona e giusta disinstallare le app che non usiamo.

È possibile anche congelare (non disinstallare) le app, ovvero disattivarne i servizi. In questo modo l’app non sarà rimossa, ma sarà inutilizzabile, facendoci risparmiare RAM.

Ancora una volta Link2SD permette di congelare e scongelare le applicazioni (richiede root).

Android ICS permette nativamente la disattivazione di app, quindi non servono permessi speciali.

Pulire le partizioni di cache

Wipe Cache partition

Recovery stock di AndroidPulendo la partizione di cache, si elimineranno le copie dei file usati più spesso e di recente, che Android memorizza per velocizzarne il caricamento.

È possibile farlo accendendo lo smartphone in modalità Recovery, solitamente mantenendo i tasti ON+VolumeSU+Home, e poi selezionare wipe cache partition.

Wipe Dalvik Cache

Recovery ClockworkMod per il wipeDalvik la una macchina virtuale integrata in Android per eseguire le applicazioni.
La Dalvik Cache è l’insieme dello spazio indirizzi che Dalvik utilizza per caricare e poi eseguire le applicazioni più velocemente.

Non è possibile pulirla con la Recovery di sistema, ma qui ci viene incontro ClockworkMod.
Si tratta di una Recovery installabile o eseguibile temporaneamente, che contiene diverse funzioni avanzate, oltre a quelle della Recovery standard.

Wipe Dalvik Cache si trova sotto il menu advanced.

L’avvio successivo sarà molto lento ed è dovuto al fatto che Android deve ricostruirsi la sua Dalvik Cache, il che richiede più del solito.

Installare Seeder

Seeder per diminuire i lagSeeder Entropy Generator è un programma che permette di ridurre buona parte dei lag, rendendo Android molto più reattivo (richiede root).

Il suo funzionamento principale è basato sull’aumento dell’entropy, un database di numeri generati casualmente, usati da Android per crittografare comunicazioni tra processi, Wi-Fi e dati.

Quando il database (chiamato entropy pool) viene esaurito, il sistema impiega diverso tempo per ripopolarlo, causando dei rallentamenti.

Seeder aumenta la dimensione dell’entropy pool e lo gestisce in modo da non lasciare Android in carenza di entropy.

Su kernel e dispositivi vecchi fa molta differenza.

Overclockare la CPU

Overclock CPU con NoFrills per Android

Anche overclockando la frequenza della CPU si ottengono ottimi risultati (richiede root).

No-frills CPU Control è una signora applicazione che, oltre al semplice overclock della frequenza minima e massima, permette anche di modificare lo schedulatore delle operazioni di Input e Output.

Ogni schedulatore possiede le sue politiche, pertanto vanno sperimentati.

Il programma mostra solamente le opzioni che il kernel in uso supporta.

Modificare l’esecuzione automatica

Modificare esecuzione automatica con Autostarts per AndroidIn ambiente Android alcune applicazioni possono avviarsi dopo il verificarsi di determinati eventi.
Il problema è che nativamente non abbiamo la possibilità di modificare o vedere quali applicazioni si avviano da sole e quando.

Per questo c’è Autostarts che, in abili mani, può far tanto.

Eliminare file inutili nella SD

Ogni volta che Android monta una scheda SD (anche ad ogni avvio, quindi), essa viene scansionata alla ricerca di materiale multimediale da indicizzare; ovviamente se ci sono molti file, Android ci farà spazientire con i suoi tempi.

Una cosa che ho trovato particolarmente utile, è stata quella di eliminare con calma tutti quei file che alcune applicazioni (es. WhatsApp) lasciano nella memoria esterna.
Nel caso di WhatsApp, intendo tutte le immagini “antiche” inviate, le foto dei contatti, i messaggi vocali e i video.

Inoltre occorrerebbe eliminare file e cartelle lasciate da app ormai disinstallate.

Non abusare delle app di manutenzione

Installare app come Clean Master può aiutare a mantenere Android in forma, tuttavia su dispositivi poco potenti questo puù essere deleterio.
Per questo l’uso di queste applicazione deve essere ponderato e consapevole.

Davide

Fondatore ed Autore at FortyZone
Diplomato nel 2015 in Informatica. Studio Informatica alla Sapienza di Roma. Ho diversi interessi e passioni, tra cui musica, cinema, sviluppo software e web, SEO e digital marketing. Ah, suono il basso.